Pixa: organizzare e cercare le nostre immagini in modo semplice ed efficace | iSpazioMac Review [Video]
Quella che vi stiamo per presentare è l’applicazione per Mac che potrebbe cambiare drasticamente il modo in cui organizzate le vostre immagini. Sarà sufficiente dire a Pixa in che cartella si trovano le nostre immagini e da questo momento in poi ritrovare l’immagine giusta sarà un gioco da ragazzi! Pixa supporta tantissimi tipi file anche quelli di Photoshop .psd. Grazie a Shiny Frog l’abbiamo provata per voi e di seguito vi proponiamo le nostre impressioni.
Auto tagging
La caratteristica di Pixa che mi ha colpito di più è l’auto tagging, ovvero alle immagini che vengono inserite nell’applicazione verrà in automatico associata la dimensione e verrano riconosciuti i colori presenti nell’immagine, in questo modo potremo avere tutte le immagini della nostra libreria a cui corrisponde un certo colore o dimensione. Tra le dimensioni abbiamo: icon, small, medium, large, vector.
Se vogliamo utilizzare più tag possiamo farlo scrivendo nella barra di ricerca #t seguito dal tag, ad esempio con #t red #t medium ci mostrerà le foto medium che hanno il tag red, oppure con #t black #t blue otterremo le foto che hanno sia il tag nero sia il tag blu. Per tutti gli altri suggerimenti di ricerca vi consigliamo di visitare le f.a.q sul sito ufficiale -> link diretto
Live folder
Per caricare le immagini in Pixa non è necessario duplicarle nella libreria dell’applicazione, cosa comunque contemplata, ma potremo aggiungere una o più “live folder”, ovvero possiamo vedere all’interno dell’applicazione tutte le immagini contenute in una nostra cartella del Mac e man mano che aggiungiamo immagini a questa cartela tramite il finder, le ritroveremo anche nel programma. In questo modo ho potuto organizzare tutte le immagini sul computer senza occupare ulteriore spazio sull’hard disk.
Lente di ingrandimento
Per analizzare ogni singolo pixel delle nostre immagini possiamo utilizzare la lente di ingrandimento disponibile nell’applicazione, la quale ci permette anche di salvare il codice del colore del pixel che stiamo visualizzando secondo vari formati: Html #ffffff, Html ffffff, CSS3, RGB, NSColor, UIColor.
Screenshot
Grazie a Pixa potremo anche effettuare comodamente degli screenshot utilizzando le scorciatoie da tastiera oppure il menu che comparirà in alto nella barra dell’orologio. Gli screenshot creati con Pixa saranno disponibili all’interno dell’applicazione e verrà assegnato un nome in base all’istante di scatto ed all’applicazione “fotografata”, nel caso di “snap Windows”.
Se vogliamo tenere in ordine anche i nomi dei file, possiamo sfruttare la funzione che ci permette di rinominare un intero gruppo di file assegnando a tutti lo stesso nome seguito da un numero sequenziale. Per fare ciò è sufficiente selezionare i file, cliccare su “Get info” e dove compare “Multiple selection” inserire il nome di base.
Esportazione e condivisione
Quando poi vorremo esportare un nostro file potremo scegliere se esportare quello originale oppure una versione jpg o png tra quelle proposte o personalizzata. Se invece vogliamo condividerlo, possiamo optare per i servizi cloud DropBox o CloudApp oppure sfruttando l’integrazione di Mountain Lion potremo inviarlo sui vari social network o via mail.
Pixa from Pedro Cascao on Vimeo.
Conclusioni
Pixa supporta molti formati tra i quali: PSD, AI, SVG, JPG, GIF (anche animate), PNG, TIFF, PDF, Pixelmator, BMP, ICO, ICNS, EPS. Per tutte le informazioni dettagliate vi rimandiamo al sito ufficiale www.pixa-app.com.
https://itunes.apple.com/it/app/pixa/id527618971 26,99 €
Pixa è disponibile all’interno del Mac App Store ma dal sito ufficiale è possibile anche scaricare gratis una versione demo che ha validità 10 giorni: andate su www.pixa-app.com e cliccate su Download. Pixa richiede OS X 10.7.3 o superiore, è ottimizzata per il Retina display ed è localizzata nelle seguenti lingue: Cinese, Inglese, Francese, Tedesco, Giapponese.








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