Brutte notizie per Tweetbot per Mac: impedimenti nello sviluppo a causa dei nuovi limiti di Twitter
Per molto tempo, Twitter è stato uno dei social network più facili da gestire, dal punto di vista degli sviluppatori di client di terze parti. Ma di recente, Twitter ha cambiato diverse cose nella sua politica, e questo sta dando diversi grattacapi ai produttori di client non ufficiali, come l’attesissimo Tweetbot per OS X.
Il nuovo obiettivo di Twitter è incentivare gli utenti all’utilizzo delle proprie applicazioni ufficiali. Ma nonostante i discreti miglioramenti applicati a queste ultime, molti utenti preferiscono ancora l’utilizzo di applicazioni esterne (ad esempio, su OS X non abbandonerei mai Osfoora).
Il problema è che la nuova politica “incentivante” di Twitter prevede di limitare l’accesso all’API di Twitter dai client terzi. Ecco quindi che software come Tweetbot, attualmente in fase alpha pubblica, non riescono più a progredire. Twitter infatti permette agli sviluppatori soltanto un accesso limitato all’API di Twitter, e poiché l’attuale versione alpha è scaricabile gratuitamente, presto questi accessi si esauriranno.
Veniamo al punto: Tweetbot per Mac in versione alpha è stata ritirata dal sito ufficiale, che invece ora presenta una mesta schermata di spiegazioni. Ci chiediamo a questo punto come farà Tapbot a continuare lo sviluppo senza avere la possibilità di ricevere le tantissime segnalazioni degli utenti.
Ad ogni modo, stando agli sviluppatori, Tweetbot per OS X arriverà. Probabilmente sarà necessario lavorare di più e impiegare più tempo, ma Tapbot non ha intenzione di fermarsi. Nel frattempo, però, invitano tutti gli utenti a liberare quanti più accessi a Twitter da parte di client che non utilizziamo più, attraverso questa pagina. Questo permetterà agli sviluppatori di beneficiare di maggiori tokens. Restiamo in attesa di aggiornamenti!








iMac
MacBook
Mac Pro
Mac Mini
OS X
App Store



“Ci chiediamo a questo punto come farà Tapbot a continuare lo sviluppo senza avere la possibilità di ricevere le tantissime segnalazioni degli utenti.”
Ma che domanda è? Quando mai vediamo lo sviluppo di applicazioni in fase di alpha pubbliche? Anche sull’App Store gli sviluppatori hanno avuto un massimo di 100 beta tester e l’applicazione è riuscita senza problemi.
Twitter ha limitato il numero di token a loro disposizione, ma mica glieli ha tolti tutti. Per ora le versioni alpha installate funzionano ancora e anche nel caso scadessero, Tapbot avrebbe token a sufficienza per un gran numero di beta tester a loro scelta.
Non vedo davvero dove stia il problema…
Quando si tratta di un client per Twitter, avere almeno una beta pubblica è molto utile. Togliere la versione beta significa minare alla grande lo sviluppo, poiché non si avranno i report delle migliaia di utenti che finora hanno provato questa versione alpha. Comunque sia, ce la faranno ugualmente.
Si, ma qui la questione è diversa. Tapbot ha tolto la versione alpha pubblica per non finire i token che hanno a disposizione ed è lo stesso motivo per cui chiedono a chi non la usa più di rilasciare suddetti token.
I token però sono ancora a loro disposizione e saranno loro a distribuire la beta alle persone che riterranno più adatte allo sviluppo, che potranno testarla per bene.
Quindi dire che non ci sarà una beta è un errore.