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Onyx dalla A alla Z: impariamo tutti i segreti di questa utility multifunzione gratuita | Guide iSpazioMac



Proprio l’altro giorno abbiamo segnalato un aggiornamento dell’ottima utility Onyx, che da anni permette ai Mac users di ottimizzare e personalizzare la propria esperienza su OS X. Approfittando di questo aggiornamento, ci è venuto in mente di realizzare una guida completa all’utilizzo dell’applicazione, chiara sia per gli utenti più navigati che alle nuove utenze. Buona lettura!

Procederemo come se fossimo dei nuovi utenti. La prima cosa che dobbiamo fare dunque è scaricare l’applicazione facendo attenzione alla giusta versione per il nostro sistema operativo (è disponibile anche una versione per Mountain Lion!). Una volta eseguita l’applicazione, ci verrà chiesto di verificare lo stato S.M.A.R.T e il disco di avvio. Eseguiamo entrambe le verifiche, almeno la prima volta, perché ci permettono di capire se la nostra unità disco soffre di qualche problema. La prima verifica durerà qualche istante, la seconda un pò di più (a meno che non abbiate un SSD).

A questo punto vi ritroverete nel menu che vedete nell’immagine di apertura. Da qui possiamo andare su diverse schede di nostro interesse. Analizziamole attentamente.

NB: è interessante notare che Onyx, di default, mette già i giusti segni di spunta alle funzioni più interessanti, togliendoli a quelle funzioni minori o che possono danneggiare il sistema se usate senza consapevolezza di ciò che si fa.

Manutenzione

Le prime due schede “Onyx” e “Verifica” non rientreranno in questa guida. La prima è vuota, la seconda contiene per la maggior parte, le verifiche che vengono chieste ad ogni avvio dell’applicazione e che abbiamo già citato su. Passiamo alla scheda Manutenzione:

Scheda Permessi: qui potremo riparare i permessi (cosa possibile anche da Utility Disco), procedura che andrebbe fatta ogni tanto e che è in grado di dare discreti benefici al sistema operativo. Attraverso il tasto “esegui” avvieremo l’operazione, che durerà un pò, soprattutto se non riparate i permessi da molto tempo o non l’avete mai fatto.

Scheda Script: Da qui potremo eseguire gli script di manutenzione di OS X, cosa conveniente perché di norma vengono lanciati di notte, quando il Mac è spento. Tuttavia, potrebbe essere più comodo installare il widget Maintidget piuttosto che affidare questo compito ad Onyx.

Scheda Ricostruzione: comprende comandi un pò più avanzati che probabilmente a molti non serviranno, ma che elencheremo comunque per i più curiosi.

Database Launchservices: spuntando questa opzione il sistema resetterà il riconoscimento dei files: il sistema non sarà più in grado di ricordarsi quale applicazione è necessaria per aprire un certo file, senza nuove istruzioni da parte dell’utente. Se non avete particolari esigenze/problemi, non toccate questa funzione.

Cache librerie dinamiche condivise: anche questa funzione non andrebbe toccata salvo particolari imprevisti. Spuntando questa opzione viene ricostruita questa cache, che è responsabile del caricamento di tutti gli elementi necessari al funzionamento di un processo.

File nascosti .DS_Store: spuntando questa opzione si eliminano i files .DS_Store presenti sul sistema, che contengono alcune marginali informazioni sul contenuto delle cartelle. Meglio lasciare tutto così com’è, visto che si tratta di files non visibili di default e dal peso insignificante.

Eliminazione indici e reset preferenze: le spunte che seguono sono relative a varie indicizzazioni. Per essere così veloce nella ricerca, Spotlight “indicizza” tutto il disco rigido, in modo da poterlo consultare meglio. Spuntando l’opzione relativa a Spotlight, lo costringerete a dover re-indicizzare tutto daccapo. Stesso discorso per le caselle Mail. Le altre spunte invece riguardano il reset delle posizioni dei volumi sul sistema e le ricerche effettuate tramite Visore Aiuto. Anche qui potete evitare di toccare queste funzioni.

Da notare che per rendere effettivi i cambiamenti bisogna premere, alla fine, il tasto “Esegui”.

Elimina

Da questa scheda possiamo eliminare alcuni files generati automaticamente, per fare pulizia o per risolvere problemi. Vediamo cosa fare in ogni scheda.

Scheda Sistema: qui troveremo files generati dal sistema, possiamo cancellarli tranquillamente poiché il sistema è in grado di rigenerare ciò che serve. Ma per questa ragione è anche un pò inutile provvedere a ripetute cancellazioni.

Scheda Utente: qui ci sarà la cache relativa ai files dell’utente. È più utile cancellare questi files, poiché potrebbero esserci numerose informazioni relative a files che abbiamo cancellato.

Scheda Internet: al suo interno è possibile cancellare varie informazioni che il browser conserva nel tempo. Da evitare di cancellare la DNS Cache a meno che non abbiate problemi di connessione. Simile discorso per i cookies: cancellateli solo se avete problemi a navigare su un certo sito. Da evitare anche la cancellazione delle icone dei preferiti (che comunque verrebbero riscaricate daccapo) e delle informazioni dei moduli, ovvero quelle informazioni che il sistema salva riproponendovi il tutto quando compilate un certo campo. Per il resto, potete cancellare tutto tranquillamente: cache del browser e di download vengono creati per velocizzare diversi passaggi, ma alla lunga possono costituire un ingombro discreto. Stesso discorso per la cronologia.

Scheda Font: da qui possiamo cancellare la cache di caricamento dei font. A meno che non abbiate fatto pulizia di font di recente, lasciate tutto com’è, in modo da continuare a far sì che il sistema velocizzi il caricamento di essi.

Scheda Resoconti: qui è possibile cancellare tutti i resoconti di sistema archiviati dal sistema operativo, come i report dei crash di sistema o delle applicazioni. Possiamo eliminare con sicurezza resoconti, resoconti archiviati e rapporti di diagnostica, di cui il sistema se ne fa ben poco.

Scheda Varie: come suggerisce il nome, qui troviamo un pò di tutto, pronto per l’eliminazione: elementi recenti (ovvero ciò che il sistema memorizza come recentemente utilizzato), librerie utilizzate di iTunes (librerie di versioni precedenti di iTunes rimaste nel sistema: cancellarle libera parecchio spazio) e altro. Meglio non toccare gli elementi della cartella Downloads di Mail (copie degli allegati ai messaggi) e la lista di computer in condivisione schermo. Per il resto, potete tranquillamente darci dentro.

Scheda Cestino: a chiudere il tutto, abbiamo una scheda che ci permette non solo di svuotare il cestino, ma anche di distruggere completamente i files eliminati. Di default, infatti, quando si svuota il cestino non si fa altro che dire al sistema che può sovrascrivere determinati blocchi di memoria. Con il secondo comando, li riempirà con blocchi vuoti, impedendo completamente il recupero. Da notare che questa funzione è possibile anche al di fuori di Onyx: tasto destro sul cestino e, tenendo premuto CMD, vuotare il cestino in “modalità sicura”.

Utility

La sezione Utility contiene elementi piuttosto marginali per l’utente medio: dalla scheda Manuali possiamo leggere tutti i comandi che è possibile lanciare dal Terminale, la scheda Cerca può creare un database di tutti i files presenti sul disco, Processi permette di abilitare il monitoraggio processi dei files (sconsigliato, soprattutto per i possessori di SSD), Visibilità consente di mostrare/nascondere determinate unità, files e cartelle, Apple Double contiene un processo di eliminazione di alcuni tipi di files (evitabile anche questo), Packages consente di mostrare tutti i files che un pacchetto .pkg va ad installare. Nulla di importante insomma. L’unica scheda interessante di tutto il mazzo è l’ultima, Applicazioni, che permette di risalire velocemente ad alcune funzioni del sistema un pò nascoste.

Automatizza

La sezione Automatizza raccoglie i processi più importanti che Onyx può eseguire per la manutenzione e li raccoglie in un’unica pagina. In altre parole, entrate nella sezione, premete Esegui e il sistema penserà a tutto, senza dovervi scervellare più di tanto.

Parametri

Adesso si fa davvero sul serio! La sezione parametri consente di modificare il comportamento di tantissimi elementi di sistema, consentendo talvolta anche di sbloccare funzioni ed effetti nascosti. I parametri da modificare sono davvero tanti, vediamo in ordine in che modo è possibile sbizzarrirci:

Scheda Generale: da questa scheda, le cose più interessanti che possiamo fare sono: attivare o meno l’animazione all’apertura delle finestre, cambiare il formato di immagine in cui viene salvato uno screenshot (consigliamo il PNG: formati più leggeri come il JPEG non riconoscono la trasparenza), la destinazione di salvataggio, che di default è la Scrivania, e anche il nome dei files. Possiamo inoltre attivare la memorizzazione dei files recenti aperti con le applicazioni (consultabile dall’applicazione a partire da “Archivio > apri recente” oppure utilizzando Exposè).

Le cose interessanti non finiscono qui: possiamo impostare sfondi animati (occhio alla batteria se avete un Macbook!), rimuovere l’avvertimento al primo avvio delle applicazioni scaricate e attivare o disattivare il selettore per lettere accentate di OS X Lion (che si apre di default quando tenete premuto su una lettera accentabile). Infine, possiamo installare un pannello preferenze relativo all’utility di compressione di sistema, per modificarne poi diversi parametri (ad esempio, imporre la cancellazione dell’archivio dopo l’estrazione).

Scheda Finder: I primi due parametri che troviamo in questa scheda sono relativi alle animazioni, come quelle al richiamo di una finestra. Tra le “Opzioni varie” possiamo abilitare la visibilità dei files nascosti (meglio non attivarla), mostrare il percorso delle cartelle aperte nel Finder e abilitare la selezione del testo quando apriamo un documento in visualizzazione rapida tramite la barra spaziatrice (consigliamo di attivare entrambe le cose). Possiamo anche togliere l’avviso quando si va a modificare una estensione di un file, ma salvo particolari esigenze, meglio lasciarlo attivo, in modo da avvisarci ed evitare disattenzioni.

Tra le altre cose, possiamo cambiare la posizione di partenza recepita dal Finder, che può essere la root di sistema (ovvero la vera e propria base del disco) oppure la cartella utente. Meglio attivare la seconda opzione se non abbiamo l’abitudine di bazzicare in librerie e cartelle di sistema.

Le ultime opzioni nella scheda Finder riguardano la barra di sistema posta in alto allo schermo. Da qui possiamo aggiungere funzioni ai vari menu e aggiungere icone relative a funzioni particolari (ovviamente sarà inutile attivare l’icona “batteria” su di un iMac o cose del genere).

Scheda Dock: Altra scheda molto interessante, vediamo le funzioni in ordine. Se abbiamo posizionato il Dock in basso allo schermo, possiamo, tramite il primo comando, trasformare il suo aspetto in quello che normalmente prenderebbe se posizionato ai lati, ovvero 2D trasparente, meno appariscente e più minimale.

Il secondo comando ci permette di cambiare l’effetto impostato alla riduzione/apertura delle finestre: da notare che, sebbene nelle preferenze di sistema, alla voce Dock, compaiano due effetti, qui ne abbiamo tre: il terzo, infatti, è un effetto nascosto di OS X che si può impostare soltanto da qui o tramite un apposito comando da Terminale!

Un’altra cosa che normalmente non potremmo fare è spostare il Dock dal centro dello schermo. Dal terzo comando possiamo decentrarlo, portandolo a sinistra o a destra, in alto o in basso. Andiamo avanti: i due parametri alla voce “Animazione” si riferiscono al “saltello” che fa l’icona sul Dock al suo lancio e quando si riceve una notifica. Possiamo disabilitare questo comportamento per entrambi i casi, se lo volessimo.

Nelle “Opzioni varie” possiamo modificare la visualizzazione delle icone sul Dock, impostare il “nascondi automaticamente” per quest’ultimo e attivare la modalità Applicazione Singola, con la quale, lanciata una applicazione, tutte le altre vengono nascoste. Salvo particolari esigenze, non attivate nulla (al più potreste pensare di nascondere il Dock), ma comunque qui siete liberi di sperimentare senza fare danni.

Le ultime opzioni (Stacks) sono relative al comportamento degli elementi sulla destra del Dock, dopo le applicazioni. Il primo parametro ci permette di ottenere un nuovo tipo di menu, Elenco, che possiamo attivare per le cartelle posizionate sul Dock.

Attraverso il secondo segno di spunta, poi, è possibile attivare l’effetto di evidenza al passaggio del mouse quando ci muoviamo tra i files impostati in menu Griglia. Meglio attivarlo. Infine, con gli ultimi due comandi, possiamo generare, a sinistra o a destra del Dock, uno spazio vuoto oppure una cartella “applicazioni recenti“, che a molti potrebbe tornare utile.

Scheda Quicktime: la scheda relativa a Quicktime è relativamente poco interessante. È preferibile lasciare tutto così com’è.

Scheda Safari: anche qui non ci sono parametri interessantissimi. Possiamo disabilitare la cache per impedire che Safari salvi automaticamente immagini e altri dati per la cronologia, forzare l’apertura di nuove finestre all’interno di pannelli, cambiare il criterio di ricerca nel testo, attivare il menu Sviluppo (contiene opzioni avanzate per sviluppatori) e impostare il comportamento della cronologia. Potremmo anche lasciare tutto così com’è, al limite possiamo attivare il menu Sviluppo per dedicarci a qualche piccolo tweak, come questo.

Scheda Mail: qui possiamo abilitare la visualizzazione dei messaggi in solo testo (più veloce ma senza allegati, la sconsigliamo), disabilitare i Data Detectors (che recupera informazioni utili dai messaggi) e il download degli allegati. Sono abilitate di default entrambe le cose, lasciamole così. Infine possiamo modificare il font dei messaggi, disabilitare la visione delle immagini allegate direttamente nel messaggio e disabilitare le animazioni.

Scheda iTunes: da qui possiamo modificare il comportamento del player di default di OS X. È possibile disattivare l’aggiunta del numero traccia quando si importa un brano (evitabile, lasciamo attivo), attivare l’esecuzione automatica dopo l’importazione (evitabile anche questa), disattivare Ping e iTunes Store (sconsigliatissimo), nascondere i pulsanti relativi a Ping (noi li nasconderemo, visto che non utilizziamo il servizio) e abilitare la mezza stella nel punteggio dei brani.

C’è anche una funzione che abilita un effetto nascosto di iTunes attraverso il quale viene mostrato artista e brano in riproduzione in un fumetto a partire dal Dock. Abbiamo provato ad attivare tale funzione ma nel nostro caso abbiamo avuto qualche problema (ad ogni avvio traccia il Dock andava in crash). Nel caso doveste riscontrare anche voi lo stesso problema, seguite questo procedimento per attivare questa funzione. Per finire con i parametri in questa scheda, menzioniamo la modalità alto contrasto (sconsigliata salvo casi particolari) e la possibilità di disattivare la modalità Mini Player di iTunes premendo semplicemente il pulsante verde (consigliata).

Scheda Login: non fatevi spaventare dai tanti elementi contenuti in questa scheda, che è addirittura più facilmente interpretabile delle altre. Da qui possiamo modificare lo sfondo e il logo che vedremo al login di OS X. Possiamo inoltre impostare un messaggio personalizzato da mostrare al login, disattivare i comandi Spegni, Riavvia e Logout da OS X e disattivarli anche dal login (ovviamente tranne il comando Logout). Non tocchiamo gli ultimi due parametri: il primo indica quali utenti è possibile riconoscere, il secondo serve a cambiare il tipo di avvio del Mac.

Scheda Spotlight: da qui possiamo disabilitare l’indicizzazione del disco (se attiva permette ricerche istantanee, conviene disattivarla per dare benefici all’SSD..ma noi abbiamo preferito lasciarla attiva), nascondere i risultati di ricerca provenienti da Calcolatrice e Dizionario e, infine, cambiare l’icona.

Scheda Altro: qui c’è un pò di tutto, consigliamo di attivare la verifica delle immagini disco (per evitare di ritrovarci con elementi corrotti), la verifica del disco dopo la masterizzazione (per le stesse ragioni). La funzione “imposta finestra in modalità fluttuante” è relativa al Visore Aiuto: se attiva, quando apriremo una finestra di guida, questa resterà sempre in primo piano rispetto a tutte le applicazioni. A vostra scelta se attivarla o meno. Allo stesso modo potrete decidere se impostare la visualizzazione dell’icona Visore Aiuto nel Dock.

Riguardo i parametri di Condivisione schermo, consigliamo di attivare “attiva tutti i pulsanti nella barra strumenti”. Ancora due sono le funzioni in questa scheda su cui ci soffermiamo: la possibilità di disattivare del tutto la Dashboard e i Widgets (se non ne fate uso, risparmierete RAM disattivandoli) e la modalità “backups locali di Time Machine“. OS X Lion, infatti, quando la vostra unità Time Machine non è collegata, esegue dei backups locali per evitare che, nel momento in cui doveste aver bisogno di un file da ripristinare, questo manchi all’appello a causa di una mancata sincronizzazione con l’unità esterna. È una funzione comoda, ma alcuni (soprattutto i possessori di SSD) potrebbero valutare di disattivarla.

Info

Nonostante la sezione si chiami “Info”, qui troviamo anche qualche parametro importante. Nella scheda “Memoria” possiamo liberare un pò di RAM e disattivare la memoria virtuale su disco (operazione sconsigliatissima). In “Disco”, invece, possiamo disattivare il journaling, una funzione utile per preservare l’integrità dei dati. Alcuni consigliano di disattivare questa funzione nel caso si abbia un SSD, ma pensiamo sia più sicuro lasciarla attiva.

E con questo, abbiamo finito! Attraverso l’ultima sezione, “Resoconto”, potremo visionare tutte le operazioni che il programma ha eseguito. Adesso avete la piena capacità di ottimizzare e personalizzare il vostro Mac a piacimento!

PS: ricordatevi di impostare gli aggiornamenti automatici per Onyx, attraverso le preferenze dell’applicazione!

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29 Commenti

  1. Bellissima guida, complimenti!

    Uso Onyx da un po’ ma ammetto che alcune opzioni mi lasciavano sempre dei dubbi e le saltavo non sapendo a cosa servissero… ora invece è tutto chiaro. Grazie!!

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  2. Avete esaudito il mio desiderio, grazie!
    Appena torno a casa me la spulcio per bene, sará utilissima a molti.
    Complimenti. :)

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  3. oh FINALMENTE una guida decente!
    Mi sono rotto le pa**e a spiegare agli amici come si usa sta cavolaia di programma… ora li rimando tutti a questo link!
    ohh….!

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  4. Una cosa non mi è ben chiara, nella sezione elimina>varie elimina recenti non danneggia la’attuale libreria itunes vero? non vorrei perdermi mezzi file.

    P.S.
    complimenti per l’articolo hai avuto un’idea fantastica.

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    • Ti ringrazio :D
      Della libreria che visualizzi attualmente in iTunes non danneggia niente…o almeno, io ho eseguito il comando ed è ancora tutta lì : )

  5. Sapete… io ho mac da 3 anni, ma ancora non ho capito come fare a disinstallare completamente i programmi privi di UNINSTALLER!!!! È una cosa che ne io ne altri miei amici sappiamo, perciò questo programma fa al caso mio ? Se no potete magari fare un articolo riguardo questa problematica, che a mio avviso è avvertita da molti utenti mac ? Grazie

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    • Le applicazioni prive di uninstaller si mettono nel cestino e stop, è la prima regola di OS X! Mettile nel cestino senza problemi!

      • ciao, beh invece ci sono delle applicazioni come per esempio office che sono privi di uninstaller, che utilizzano un programma per essere installate, creano cartelle dedicate etc etc… quindi… anche se le metto nel cestino i suoi contenuti rimangono sparsi per il sistema….

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    • se poi vuoi andare sul sicuro puoi usare appcleaner o trashme, che cercano ed eliminano anche eventuali file di sistema.

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    • AppZapper.. la migliore!

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  6. Anche se sono un novellino nel mondo OS X sono riuscito a capire tutto perfettamente, grazie mille :)

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  7. Io ci andrei molto,ma molto cauto!!!Lo usavo solo avvolte per riparare i permessi e cavolate varie e mai avuto un problema in tre anni,ma qualche giorno fa ho voluto provare a fare una ripulitina nella sezione “Elimina”lasciando le impostazioni di default ed e’ successo il patatrac…!!!Avevo alcune icone trasparenti su dock e così dopo svariati tentativi ho inizializzato e ripulito per bene il mac!!!Qui non si tratta di esser esperti,ma fortunati!!!!Io non lo usero’ mai più!!!Il Mac non ha bisogno di nulla,ma solo di buon senso!!!!!Saluto tutti !!!

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    • E invece ti sbagli! Anche se non ha bisogno di tutta la manutenzione di Windows, anche Mac OS necessita di un po’ di pulizia. Anche se come vantaggio ha un sistema di deframmentazione automatico e non ha il registro, che Windows si porta ancora dietro.

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  8. Che dire…….
    Bravi

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  9. Ragazzi perche’ non pubblicate anche i commenti negativi???

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    • Ti chiedo scusa, ma vengono bloccati in automatico da wordpress…ma qui su iSpazioMac si censura soltanto spam e flood, per il resto bisogna soltanto aspettare che un membro dello staff sblocchi il commento : )

  10. Cosa sono i permessi cioè a cosa si riferisce e dove si trovano e che funzione hanno?
    Scusate non mettetemi in croce ma mi interesserebbe saperlo. Bellissimo articolo guida se capirò sti permessi forse scarico questo onyx

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    • Te lo spiego subito. Un sistema OS X (ma anche una distribuzione linux) prevede un disco fisso formattato in maniera diversa rispetto a Windows. Qui ogni file è dotato di una serie di permessi impostazioni che determinano quale utente ha accesso a ciascun elemento. Possono verificarsi tuttavia delle discrepanze in alcuni tipi di file: la riparazione permessi consente di rimettere le cose a posto, permettendo al sistema di caricare quegli elementi che prima risultavano bloccati e che in qualche modo rallentavano o provocavano problemi al sistema.

  11. Grazie ispazio! Proprio in questi giorni il mio macbook pro sta avendo un fastidioso problema…cioè non si spegne!! Rimane impallato con la rotellina al centro che gira e son costretto a soegnerlo dal tasto di accensione/spegnim. Secondo voi usando questa app potrei risolvere qualcosa? Ho provato ad avviare il mac con cmd+v e spegnendoll mi da questo errore “syncing killing all proceses…” dovrebbe essere qualche processo che rompe le scatole….riuscite ad aiutarmi ragazzi???? Grazieeee

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    • È un bell’errore, hai lion?

      • Si lion 10.7.4 che posso fare?? Non sto usando il mac altriementi son costretto a spegnerlo dall pulsante…non vorrei danneggiarlo… :-( :-(

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  12. Ottima guida ;) solo vorrei sapere, dato che da quando ho installato smcFanController mi esce “cartella di avvio non sicura”, riparando i permessi risolverei il problema senza danneggiare quel programma?

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  13. L’ho sempre usato in maniera base ed è andato bene fino alla settimana scorsa quando,nel controllo iniziale che fa,mi dice che i dischi sono da riparare e mi chiede di inserire il cd/DVD di installazione!qualcuno potrebbe spiegarmi meglio come mai mi è uscita sta cosa e cosa dovrei fare?!grazie in anticipo

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  14. Io onestamente non lo uso più.. da quando mi scombussolò tutto il mac e mi tocco reinstallare tutto!! Ora faccio ogni tanto una riparazione dei permessi e un reset della pram!

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  15. Grazie, veramente utile :)

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