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Snapheal, rimuoviamo elementi indesiderati dalle nostre foto! | iSpazioMac App Review



Snapheal (AppStore Link)

Nome:

Snapheal
15,99

Categoria:

Fotografia

Se avete seguito il lastminute che vi abbiamo proposto ieri, forse avrete notato lo sconto applicato a Snapheal, interessante applicazione che vi permetterà di modificare le proprie foto, permettendo di eliminare figure accidentalmente entrate nello scatto o altri disturbi minori. Oggi abbiamo provato l’applicazione per voi, ecco la nostra recensione.

Iniziamo col dire che l’idea di Snapheal è interessante, principalmente perché permette, ad un prezzo davvero modesto, di usufruire di uno strumento che difficilmente si trova in una applicazione di ritocco economica: il “riempi in base al contenuto“, una delle feature che rese molto interessante Photoshop CS5. In altre parole, la possibilità di selezionare un elemento che stona con l’immagine e tentare di “cancellarlo“, ovvero riempire la figura eliminata con lo sfondo.

Una operazione abbastanza complicata, che non sempre fa centro (ma dipende anche dalla complessità dello scatto: un palo della luce in mezzo ad uno scatto panoramico è facile da togliere) e che richiede alla base un algoritmo che vada ad “immaginare” come riempire adeguatamente la porzione di foto eliminata, attingendo dai pixels adiacenti e dai motivi che segue l’immagine.

Adobe Photoshop CS 5, come abbiamo detto, permette di farlo, ma si tratta comunque di un software professionale, dal costo decisamente elevato. Snapheal, invece, permette di fare la stessa cosa, con buoni risultati, ad un costo nettamente minore. Andiamo a vedere come funziona e soprattutto, come si comporta con le nostre foto.

All’apertura dell’applicazione, che tra l’altro supporta il Fullscreen di OS X Lion, possiamo decidere di caricare una immagine manualmente, importarla da una libreria e aprire un flle recente. Più semplicemente, possiamo trascinare la nostra immagine dentro un apposito riquadro e aprirla immediatamente.

Andiamo ad aprire una foto qualunque: utilizzeremo uno scatto che raffigura un panorama visto da un aereo, fatto da una compatta nel mezzo del volo Berlino-Roma! Come vedete, parte dell’aereo è stato ripreso durante lo scatto. Proviamo a vedere se Snapheal è in grado di rimediare al danno!

Tenete conto che la porzione di pixels da ricoprire è abbastanza consistente, inoltre in questo caso l’applicazione non avrà tanto “materiale” a disposizione, poiché l’oggetto è disposto in un angolo della foto. Vediamo cosa succede.

Iniziamo utilizzando lo strumento principale che ci offre l’applicazione: Erase. Possiamo modificare il pennello nelle dimensioni e rifinire la nostra selezione. L’applicazione ci offre anche tre tipi di azioni differenti, in base alle nostre esigenze. In questo caso, l’applicazione suggerisce di utilizzare la modalità “Shapeshift”, indicata per la cancellazione di oggetti piuttosto grandi. Ma in altri casi vengono in aiuto le altre due modalità. Con sincerità, non ci aspettavamo di trovare anche altri strumenti di cancellazione, siamo rimasti particolarmente colpiti.

Una volta selezionata la porzione da eliminare (senza badare molto alla precisione), premiamo su Erase. L’applicazione si prenderà un po’ di tempo per elaborare il risultato, fornendoci una accurata barra di progresso e delle inutili curiosità (che sono volutamente inutili…ma in fondo è una scelta simpatica).

Ecco il risultato finito. Come abbiamo anticipato, il lavoro che abbiamo dato a Snapheal era piuttosto antipatico, poiché l’oggetto era posto su di un angolo. L’applicazione ha fatto del suo meglio per ricostruire il tutto, ma non ci aspettavamo un risultato brillante (il “riempi in base al contenuto” di PS CS5 non avrebbe fatto di meglio). Fortunatamente ci viene in aiuto qualche altro strumento.

Una piccola parentesi: l’interfaccia è davvero buona, nonché gradevole alla vista. Tutti gli strumenti sono posizionati a lato, con icone grandi e chiare, più una efficace descrizione per ogni strumento (purtroppo in inglese) Per l’utente casual, queste operazioni risulteranno davvero facili.

Torniamo alla nostra foto ancora non perfetta e spostiamoci sul secondo strumento: Clone & Stamp, l’equivalente del pennello correttivo di Photoshop. Anche qui, abbiamo una descrizione molto chiara di come funziona lo strumento. Selezioniamo una porzione della foto, del diametro che vogliamo, e utilizziamola per correggere il lavoro appena fatto con lo strumento Erase.

Con un paio di minuti, i risultati sono apprezzabili. Magari un esperto di fotografia potrebbe storcere il naso, ma è innegabile che il lavoro fatto sia di buona qualità. Chiaramente, in base alla foto avremo risultati più o meno soddisfacenti.

Non finisce qui. Nella sezione Retouch possiamo trovare altri utili strumenti, come il Contrast, per aumentare il contrasto (nel nostro caso, è tornato utile per eliminare un po’ di foschia), Saturation (per enfatizzare i colori), Sharpen (per aumentare la nitidezza), Blur (per sfocare), Lighten e Darken (per aumentare o ridurre la luminosità).

Nella sezione Adjust possiamo intervenire direttamente sui parametri dell’immagine, invece di utilizzare i pennelli. Le opzioni sono di buon numero, per essere un programmino di ritocco. Infine, possiamo ruotare o tagliare l’immagine come preferiamo e salvarla nei formati più comuni. Ecco l’immagine “finita”. Abbiamo rifinito l’immagine sistemando i colori e rimuovendo riflessi indesiderati.

C’è anche la possibilità di condividere le immagini direttamente dall’applicazione per e-mail o verso i principali social network: Facebook, Tumblr, Flickr e Twitter.

Dobbiamo essere onesti, ci aspettavamo una app come tante. Invece è fatta molto bene, costa poco, e per l’utente “casual” risulterà una manna dal cielo, grazie alla interfaccia chiara e all’immediatezza nell’utilizzo.

Ragion per cui, la consigliamo vivamente, o quantomeno consigliamo una prova. È infatti possibile scaricare una versione di prova che, a differenza di altre app, include tutte le features della versione a pagamento, con un limite di utilizzo di due settimane. Per il funzionamento dell’applicazione, è necessario almeno OS X Snow Leopard.

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5 Commenti

  1. I like it

    Thumb up 0 Thumb down 0

  2. You can try it here: http://www.snapheal.com
    Free demo for 15 days.

    Thumb up 0 Thumb down 0

 

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