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iSpazio prova Bioshock 2 | Recensione iSpazioMac



BioShock 2 (AppStore Link)

Nome:

BioShock 2
17,99

Categoria:

Giochi

A due anni dalla sua uscita su PC, Xbox 360 e PS3, il seguito di uno degli FPS più apprezzati è finalmente approdato anche sul Mac App Store, in cui è possibile reperire anche il capitolo precedente. A soltanto pochi giorni dal rilascio ufficiale, ecco una nostra approfondita recensione del titolo, convertito brillantemente da Feral Interactive.

Fin dalle prime immagini di presentazione (e stiamo parlando del 2006, più o meno), il primo Bioshock aveva lasciato tutti di stucco per la strabiliante qualità visiva (il gioco si muoveva sull’allora incredibile Unreal Engine 3), per la profondità del gameplay, così come per la storia decisamente particolare e ricca di colpi di scena. In particolar modo il lato grafico era stupefacente. Mai si erano visti scorci del genere in un videogioco, grazie alle ricche ombre soffuse proiettate lungo muri e pavimenti e una gestione dell’acqua che aveva dell’incredibile.

In Bioshock, i giocatori venivano immersi (letteralmente!) in una città subacquea dal sapore retrò, Rapture, patria di una civiltà fuori dal comune, dominata dalle ricombinazioni genetiche e dai plasmidi, poteri sovrannaturali che gli umani ottenevano iniettandosi sostanze speciali nel corpo. Le premesse erano meravigliose, e sembrava che ogni cosa potesse essere possibile con un plasmide, dall’ottenere una forza sovrumana al muovere oggetti a distanza, così come innescare incendi dalle proprie mani…e non solo.

Ma Rapture presto collassò. La voglia di ricombinarsi sempre di più scatenò negli abitanti una caccia all’Adam, sostanza difficilmente reperibile, in grado di permettere tali mutazioni. In una società d’altri tempi, dalle grandi premesse e ora in completa decadenza, si inseriva il giocatore, proveniente dal mondo esterno.

Questa è, in una manciata di righe, una piccola parte di ciò che ha reso incredibile il primo episodio della saga. Con Bioshock 2, invece, ritorneremo a Rapture dieci anni dopo i fatti del primo capitolo, ma sotto un altro punto di vista. Vestiremo i panni di un Big Daddy, un personaggio già conosciuto nel primo Bioshock.

Si tratta di uno dei tanti esseri giganteschi vestiti da palombaro e armati fino ai denti, che proteggono le Sorelline, bambine che vagano attraverso Rapture alla ricerca di corpi senza vita per estrarre da questi l’Adam (ma ci terremo per noi ulteriori dettagli a riguardo). L’obiettivo, stavolta, sarà quello di ritrovare la propria Sorellina, Eleanor, sottratta dieci anni prima dalla dottoressa Lamb, madre della bambina. In quella occasione, il Big Daddy che impersoneremo venne infatti ipnotizzato e costretto a puntarsi una pistola in faccia, riprendendo inspiegabilmente i sensi dopo dieci anni.

Il gameplay introduce qualche piacevole novità, tra cui la possibilità di utilizzare la letale trivella del Big Daddy, un nuovo sistema di hackeraggio dei dispositivi a distanza, nuove armi, nuovi plasmidi e la possibilità di utilizzare entrambe le mani, permettendo al giocatore di utilizzare i propri poteri speciali contemporaneamente alle armi da fuoco. Introdotta anche la possibilità di interagire maggiormente con le Sorelline, da cui è possibile raccogliere l’Adam necessario a migliorare i propri poteri. Alla lunga, tuttavia, l’entusiasmo potrebbe scemare, poiché le innovazioni del gameplay si fermano grossomodo qui, dando spazio ad un po’ di ripetitività nella seconda metà del gioco, se non prima.

Anche la trama, per quanto ben ingegnata, non risulta comparabile con quella del primo capitolo, e le dieci ore per completare l’avventura non scivoleranno con la stessa soddisfazione che si aveva giocando il primo Bioshock. Forse c’è troppo “già visto”? A differenza del suo predecessore, però, è presente una componente multiplayer competitiva ben fatta, con cui sicuramente vale la pena di cimentarsi qualche volta.

Dal punto di vista tecnico, invece, non c’è per niente da lamentarsi. Audio e grafica sono impeccabili come nel suo predecessore. Il gioco utilizza nuovamente l’Unreal Engine 3, motore grafico ormai in grado di essere retto anche dai computer meno potenti, ma non per questo inadatto a immergere perfettamente il giocatore nel mondo subacqueo devastato dai ricombinanti (va menzionata in particolare l’eccellente resa dell’acqua e delle ombre, così come il riuscitissimo design complessivo delle ambientazioni). Unica pecca, i caricamenti molto lunghi (parliamo di una attesa tra i trenta e i cinquanta secondi). Fortunatamente, avvengono molto di rado.

Con un po’ di masochismo, abbiamo voluto provare Bioshock 2 su un Macbook Pro 13″ i5, che sul lato grafico equipaggia solamente la GPU integrata, la Intel HD3000. Con tanto scetticismo, abbiamo avviato il gioco, che invece si è dimostrato funzionante e perfettamente giocabile ad un buon framerate, scendendo tuttavia a patti con diversi effetti di luce, blur e dettaglio texture. Il gioco ha riconosciuto facilmente le caratteristiche del Macbook, adattando le impostazioni grafiche per poter garantire una buona esperienza di gioco.

I possessori di iMac e Macbook con soluzione grafica dedicata anche non troppo recenti, quindi, possono stare tranquilli. L’integrazione con OS X è buona, e con un po’ di stupore abbiamo notato che è possibile utilizzare la gesture per spostarci su di un’altra scrivania, mettendo il gioco in pausa. Rispondendo alla curiosità di un utente che ci ha scritto nell’articolo di presentazione del gioco, parliamo della compatibilità con il gamepad: si può utilizzare (a patto che venga riconosciuto da OS X: per quello PS3 non ci sono problemi, per quello 360 è necessario reperire i drivers), ma risulta un po’ complesso mappare correttamente i tasti, per cui consigliamo di partire subito con la fedele accoppiata mouse-tastiera senza pensarci troppo.

Ottimo, come nel primo capitolo, il doppiaggio in lingua italiana, presente anche nella versione Mac. Qualche piccolissima sbavatura ma nel complesso facilmente dimenticabile. Il sonoro, come abbiamo già accennato, è ottimo: musiche di grande impatto e perfettamente a tema con l’atmosfera anni sessanta, unite ad altre che evidenziano la decadenza della civiltà subacquea.

Così è come si presenta Bioshock 2…a prescindere dal fatto che sia per Mac. Ci teniamo infatti a sottolineare un fatto molto importante. Gran parte dei difetti di cui abbiamo parlato sono da imputarsi al gioco vero e proprio, e non alla conversione eseguita da Feral Interactive, che invece risulta davvero brillante. In particolar modo, l’ottimizzazione del motore grafico ci ha stupiti, in quanto la Intel HD3000, come tutte le GPU integrate, non risultano essere molto adatte al gioco.

Se proprio volessimo muovere qualche critica a “Bioshock 2 per Mac”, dovremmo parlare del prezzo, 24,99€. Ci aspettavamo qualcosa in meno, poiché si tratta di un titolo con due anni sulle spalle. O come minimo, ci saremmo aspettati una riduzione del prezzo del primo capitolo, attualmente ancora a 23,99€.

A prescindere dal prezzo, comunque, risulta un gioco che merita di essere giocato. Non risulta entusiasmante quanto il primo capitolo, ma indubbiamente saprà divertirvi parecchio. Ovviamente, per chi non avesse mai sentito parlare di Bioshock, il consiglio più azzeccato è quello di iniziare dal primo, riuscitissimo episodio.

936 visite


8 Commenti

  1. Piacevolmente sopreso che sia in italiano … strano di solito qualsiasi gioco in cui per windows esiste la versione in ita quando arriva sul mac app store questa viene persa…

    Thumb up 0 Thumb down 0

  2. A questo punto, vista la differenza di prezzo di in solo euro, ragazzi non pensateci 2 volte e prendete il primo. Bioshock2 è qualcosa che non avrebbe mai dovuto vedere la luce a parer mio. È semplicemente una trovata commerciale bella e buona. Niente più.

    Thumb up 1 Thumb down 1

    • Mi trovo più o meno sul tuo stesso punto di vista :)
      Ad ogni modo si lascia giocare, lo consiglierei a chi ha divorato il primo Bioshock troppo in fretta.

  3. Li trovate su Steam a 19€ l’uno.

    Thumb up 0 Thumb down 0

    • Ma non sono Steamplay, per cui funzioneranno solo su Windows.

 

   Commenti




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