Apple impone il sandboxing delle applicazioni del Mac App Store
Apple aveva avvisato già qualche mese fa che il sandboxing obbligatorio delle applicazioni sarebbe giunto presto. Ed eccoci qui: tra qualche settimana gli sviluppatori dovranno adattarsi alla nuova politica. Ma cos’è esattamente il sandboxing e che impatto avrà su sviluppatori e consumatori?
Il sandboxing, in parole molto povere, è una tecnica per isolare determinati software in un ambiente specifico e limitato. Con il sandboxing obbligato, le applicazioni in fase di test verranno verificate al meglio e saranno sicure dai malware al 100%, poiché non potranno interagire con elementi importanti del sistema.
Il passaggio alle app “sandboxate” avverrà il 1° Marzo, in modo da far adattare gli sviluppatori. Questi ultimi probabilmente non apprezzeranno la decisione di Apple, poiché saranno costretti a sviluppare in un ambiente meno flessibile.
Il Wall Street Journal, in un articolo dedicato, parla di questo cambiamento.
Il sandboxing è abbastanza comune nel mondo mobile. Viene praticato da Apple, Google e altri sviluppatori per impedire ad una applicazione mobile di compromettere l’intero sistema. Ma alcuni sviluppatori sostengono che il sandboxing potrebbe rovinare il mondo dei software desktop, che è ben più complesso.
Uno sviluppatore di software per Mac, Mark Munz, sostiene che con le nuove politiche Apple sarà costretto a rimuovere le caratteristiche più importanti della sua applicazione per i testi, TextSoap.
Per risolvere il problema, sta sviluppando una sorta di “helper app” che gli utenti Mac App Store potranno scaricare separatamente per ripristinare le funzioni bloccate. Per Munz, sarebbe “la sconfitta del sandboxing”.
Ci sono diversi casi di sviluppatori gravemente colpiti dalla scelta di Apple. Ad esempio, gli sviluppatori di Fantastical, grandiosa applicazione per la gestione del calendario. Dovendo interagire con altre applicazioni, sarebbe la prima ad essere soggetta delle limitazioni del sandboxing. Apple sostiene che le applicazioni potranno accedere a dati esterni, ma solo temporaneamente. Questo fa venire molti dubbi sul futuro di Fantastical, così come di tante altre applicazioni.
Apple, da parte sua, collaborerà con gli sviluppatori per garantire la massima sicurezza delle applicazioni, una volta passate al sandboxing. C’è chi dice che gran parte delle apps non avranno bisogno di essere modificate, per funzionare al meglio, ma a conti fatti, ci sono molte applicazioni che dovranno superare grossi ostacoli per tornare sul Mac App Store. E’ perfino probabile che, a causa della mole di lavoro, molte app non vedranno la luce il 1° Marzo, oppure potrebbero essere rilasciate con alcuni bug. Staremo a vedere cosa accadrà.
Via | MacRumors









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ci ritroviamo con macbook pro ultra potenti per far girare programmetti stile iphone? odio questa tendenza di apple di far convergere os x ad ios. è sabagliato
Oddio… il concetto non è sbagliato. E’ sbagliato il fatto che sia OSX a convergere verso iOS quando dovrebbe essere il contrario.
In realtà nemmeno così secondo me, dovrebbero prendere il meglio di ciascun sistema operativo e integrarlo, sennò il tutto va a perdere ricchezza…
Comunque nemmeno a me piace la progressiva banalizzazione di OSX… Un conto è rendere semplici le cose complesse, cose che Apple ha sempre fatto, un conto è toglierle perchè potrebbero inficiare la user experience… Quindi ti trovi con le icone del Launchpad praticamente enormi… Che già sono grandi sul mio Air da 11, ancora più grandi su un MBP da 15, non oso immaginare su un 27!!
Mi trovo d’accordo. OS X è già molto sicuro.
La volta buona che passo definitvamente a linux! voglio vedere come fanno a fare gioconi in sandbox…
Tutto è possibile. Basta volerlo fare.
Si studia il nuovo ambiente, lo si capisce e ci si da fare.
Non mi sembra molto difficile. Basta applicarsi
E’ un’opportunità, un’occasione per imparare qualcosa di nuovo,per mentenere il cervello giovane e agile e non avvitarsi nella propria pigrizia mentale.
Io non sono un dev e non lo sarò mai perchè l’informatica per me è tutto tranne che la mia passione, ma se da come ho capito questa sandbox toglie la possibilità di andare a smanettare nei file di sistema da parte delle app, c’è il rischio che Apple voglia blindare OSX come fa con iOS! E steek huzzy!
faremo il jailbreak anche sui mac!
non c’è bisogno puoi sempre installare da fonti che non sia il mac app store! XD